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Che il nome di Borna Coric come primo iscritto all’albo d’oro del torneo ATP Challenger 125 di Parma fosse straordinario lo si sapeva, ma l’impresa compiuta nei giorni scorsi dal campione croato supera ogni aspettativa. Il vincitore della prima edizione dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma), ha trionfato nel Master 1000 di Cincinnati, uno dei nove tornei più importanti del circuito mondiale insieme agli Slam. In Ohio Borna è entrato nel tabellone principale grazie al ranking protetto, assegnatogli dopo il lunghissimo stop derivante dal grave infortunio alla spalla, con l’unica aspettativa di proseguire nel suo programma di recupero: tuttavia, turno dopo turno, ha ritrovato sempre più feeling e la vittoria sul numero 2 al mondo Rafael Nadal lo ha improvvisamente catapultato su un’altra prospettiva. Sconfiggere il fenomeno spagnolo ha messo le ali a Coric, che da lì in avanti non ha più perso un set e in finale ha letteralmente surclassato Stefanos Tsitsipas, numero 5 al mondo, con il punteggio di 76 62.
Quella del croato è stata un’impresa storica: nessuno aveva mai vinto un Master 1000 partendo dalla classifica di 152 al mondo, e nessuno era riuscito con un solo torneo a compiere un balzo così importante e a riportarsi addirittura tra i primi 30 tennisti del ranking ATP. I momenti bui sono ormai alle spalle, e Coric è riuscito a fare meglio del periodo pre-infortunio, quando nel 2018 raggiunse una finale nel Master 1000 di Shanghai senza riuscire ad andare a segno. Fa immensamente piacere che la sua seconda vita sportiva sia ripartita da Parma, appena tre mesi fa, quando il suo successo sui campi del President gli fece capire di poter tornare protagonista ai massimi livelli del circuito mondiale…

(Foto: Ray Giubilo)

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Borna Coric è tornato! Il croato, entrato nel tabellone principale grazie ad una wild card concessa dagli organizzatori, è il vincitore dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma). L’appuntamento rientra nel cartellone degli eventi sportivi, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, per la valorizzazione del territorio e l’attrattività turistica. All’ex numero 12 al mondo, costretto ad uno stop forzato di un anno a causa di un’operazione alla spalla, sono occorse due ore e sei minuti per sconfiggere con il punteggio di 76 60 Elias Ymer, 148 al mondo.

LA CRONACA DI UNA SFIDA DURISSIMA – Un clima infuocato e tanto tifo, nonostante l’assenza di un atleta italiano in finale: gli elementi per una sfida all’ultimo sangue ci sono tutti, e le previsioni sono rispettate in pieno. Il primo set è un faccia a faccia estremo di un’ora e trentatré minuti di gioco, resi brutali dagli oltre 30 gradi che non hanno mai abbandonato Parma per tutta la settimana: il primo game durato quasi quindici minuti la dice lunga sulla quella che sarà la durezza del match per il titolo. Fino al tie-break gli scambi sono lunghi e serrati e nessuno dei due contendenti riesce a prendere il sopravvento. Di sicuro i maggiori rimpianti sono dalla parte di Coric, che alla fine del set avrà collezionato la bellezza di dieci palle break,­ mai concretizzate: il croato sembra dotato di una marcia in più, forte dei suoi trascorsi a ridosso della top-10, ma nei punti cruciali Ymer, con un gioco poco appariscente ma assolutamente efficace, innesta il pilota automatico e non sbaglia mai. Il giusto epilogo giunge al tie-break. Qui finalmente Coric spezza la resistenza dello svedese mettendo a segno lo strappo decisivo dall’1-1 al 4-1, e poi chiudendo sul punteggio di 7-4. Com’era facilmente prevedibile, un primo set tanto duro taglia le gambe e la volontà di Ymer, che cede di schianto. Perde il primo turno al servizio a zero e le energie finiscono. Saranno appena nove i punti realizzati dall’esausto svedese prima dell’esultanza sfrenata del vincitore. Borna Coric si aggiudica un titolo del circuito maggiore dopo ben quattro anni: l’ultimo fu nientemeno che l’ATP 500 di Halle nel 2018. Dopo alcuni mesi pieni di incertezze sulle reali capacità di recupero, i problemi fisici del croato sembrano ormai alle spalle e la strada verso le posizioni che gli competono è meno ripida.

 LE DICHIARAZIONI FINALI – “Complimenti ai due finalisti e a tutta l’organizzazione, al Tennis Club President e a Master Group Sport, protagonisti di uno splendido lavoro – ha commentato Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna -. Un ringraziamento inoltre ai comuni di Montechiarugolo e di Parma. La nostra Regione sta investendo tantissimo sullo sport: dopo sedici anni abbiamo riportato il Gran Premio di Formula Uno a Imola e stiamo lavorando per far correre tre tappe del Tour de France qui nel 2024. Ma il tennis ha un ruolo centrale nella nostra programmazione, come dimostra l’organizzazione della Coppa Davis per i prossimi cinque anni, cominciando da settembre a Bologna. L’Emilia Romagna Tennis Cup è il nostro fiore all’occhiello e cercheremo, se ci saranno le condizioni, di organizzare nuovamente a Parma un ATP 250”.
Da tanti anni volevamo entrare nel mondo del tennis organizzando eventi di alta levatura, e Parma è stato un bel battesimo – ha commentato Antonio Santamaria, direttore generale di Master Group Sport, società organizzatrice della manifestazione -. Abbiamo intenzione di investire su un progetto ambizioso per portare grandi eventi nel territorio nazionale. A breve ci metteremo a sedere assieme all’ATP e alla Federazione Italiana Tennis per capire quali opportunità si possono aprire”.
“È stata una settimana bellissima con un tabellone di livello superioreha ribadito il presidente del Tennis Club President Romano Botti -. L’organizzazione condivisa tra il circolo, Master Group Sport e Regione Emilia Romagna ha dato i suoi frutti, permettendo di realizzare un torneo eccezionale. Il gran caldo è l’unico elemento negativo, ma non dipende da noi e passa in secondo piano di fronte alla soddisfazione del pubblico e dei nostri soci.

 

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Elias Ymer e Borna Coric sono i finalisti dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma): l’ultimo italiano in gara, Marco Cecchinato, si arrende ad un passo dall’atto decisivo e non riesce a bissare la finale raggiunta lo scorso anno all’ATP 250 organizzato in via straordinaria a Parma.

CECCHINATO SI SPEGNE AL TERZO – Il primo set dominato in lungo e in largo contro lo svedese Elias Ymer (numero 148 al mondo) ha illuso i tanti spettatori accorsi sulle tribune del Tc President: da tempo non si vedeva una versione così devastante del siciliano, al punto che il solito e abusato paragone con il Cecchinato del 2018 vittorioso su Novak Djokovic e semifinalista al Roland Garros non sembrava in questa circostanza fuori luogo. Eppure nel secondo set la musica cambia, prima gradualmente e poi si trasforma in un frastuono. Le perfette geometrie del parziale di apertura diventano incerte, gli errori numerosi e Ymer, che fino a quel momento era pressochè uno spettatore non pagante alla festa azzurra, diventa molto solido e impeccabile nei punti cruciali. Il break subìto sul 4-3 di fatto è il lasciapassare per lo svedese verso il pareggio. Ad inizio terzo set il dubbio diventa nervosismo, e poi frustrazione: al termine del servizio ceduto di schianto sull’1-1 Ceck si sfoga con due palline, che volano oltre le tribune di Montechiarugolo, e sul 2-1 Ymer conquista il game più lungo della partita annullando due palle break. Il vantaggio a suo favore rimarrà tale (26 63 62), con il tennista italiano volenteroso ma troppo falloso.
Il percorso effettuato agli Internazionali di Parma rimane comunque positivo per Cecchinato, ma il ko con Ymer conferma inequivocabilmente l’aspetto su cui è necessario lavorare: per tornare ai fasti di un tempo serve maggiore continuità e meno oscillazioni contro avversari entro le prime 100 posizione nella classifica mondiale.

DERBY BALCANICO A CORIC – La seconda semifinale è un lusso a livello Challenger, meritevole di valere tranquillamente la finale di un ATP 500, tra due giocatori che da anni frequentano soltanto il circuito maggiore e che si sono ritrovati qui per circostanze diverse.  I cinque precedenti (3-2 per Lajovic, l’ultimo dei quali una maratona per 6-4 al terzo a favore sempre del serbo giocata appena un mese fa al Master 1000 di Madrid) facevano presagire estremo equilibrio, ma così non è stato. Coric ha dominato in poco più di mezz’ora il primo set senza concedere il minimo spiraglio a Lajovic. Nel secondo set i servizi hanno preso il sopravvento fino al 5-5, quando l’ex numero 12 del mondo ha accelerato e realizzato il break decisivo chiudendo i conti con il punteggio di 61 75. La progressione settimanale di Borna fa ben sperare per il futuro: lasciato alle spalle il grave infortunio alla spalla e lo stop di oltre un anno, la condizione fisica appare ristabilita e la strada per tornare nelle posizioni che gli competono non è così in salita.

DARDERI-ROMBOLI TRIONFANO IN DOPPIO – In mattinata nel frattempo è stato assegnato il primo titolo degli Internazionali emiliani: la coppia composta da Luciano Darderi e Fernando Romboli si è imposta sul duo formato da Denys Molchanov e Igor Zelenay con il punteggio di 62 63. Un match a senso unico, ben più di quanto lasciassero immaginare i pronostici della vigilia. Nell’albo d’oro finiscono due interpreti molto forti della disciplina: il brasiliano Romboli è un vero e proprio decano del doppio, avendo vinto 47 titoli internazionali compreso l’ATP 250 di Umago nel 2021, mentre l’italiano di origini argentine Darderi è uno dei giovani più interessanti del panorama tennistico tricolore, in ascesa rapidissima nel ranking ATP e rimasto escluso dal tabellone di singolare solo a causa delle nuove regole dello “special exempt”, che gli hanno impedito di iscriversi dopo la semifinale raggiunta la scorsa settimana nel Challenger 125 di Perugia.

L’atto finale dell’Emilia Romagna Tennis Cup tra Elias Ymer e Borna Coric si disputerà domenica 19 giugno a partire dalle ore 15.15.

È possibile acquistare i biglietti all’interno del Tennis Club President, presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket e sul sito Vivaticket.com al seguente link www.vivaticket.com/it/tour/emilia-romagna-tennis-cup/3027

ORARI E TABELLONI AGGIORNATI

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In mattinata è stato assegnato il primo titolo dell’Emilia Romagna Tennis Cup: la coppia composta da Luciano Darderi e Fernando Romboli si è imposta sul duo formato da Denys Molchanov e Igor Zelenay con il punteggio di 62 63. Un match a senso unico, ben più di quanto lasciassero presagire i pronostici della vigilia. Nell’albo d’oro finiscono due interpreti molto forti della disciplina: il brasiliano Romboli è un vero e proprio decano del doppio, avendo vinto ben 47 titoli internazionali compreso l’ATP 250 di Umago nel 2021, mentre l’italiano di origini argentine Darderi è uno dei giovani più interessanti del panorama tennistico tricolore, in ascesa rapidissima nel ranking ATP e rimasto escluso dal tabellone di singolare solo a causa delle nuove regole dello “special exempt”, che gli hanno impedito di iscriversi dopo la semifinale raggiunta la scorsa settimana nel Challenger 125 di Perugia.

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Il pomeriggio di venerdì 17 giugno, accanto al programma dei quarti di finale dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, è stato interamente dedicato a Francesca Schiavone. Non era affatto scontato che un personaggio del calibro della campionessa milanese, ex numero 4 al mondo e vincitrice al Roland Garros nel 2010, si calasse così alla perfezione nella realtà del Tennis Club President, ma così è stato. Grazie a lei sono accorsi tanti bambini e tanti appassionati per chiedere un autografo o una foto con Francesca, che con grande disponibilità ha dispensato sorrisi e qualche consiglio tecnico ai ragazzi e alle ragazze del circolo tennis di Montechiarugolo, fortunati a giocare qualche scambio con la loro eroina sportiva.
Dopo l’esibizione svoltasi sul campo centrare assieme ai rappresentanti del partner della manifestazione e all’ex calciatore del Parma Alessandro Melli, il programma si è spostato nell’area hospitality, dove si è svolto il talk show alla presenza di Giammaria Manghi, Capo della Segreteria Politica della Presidenza della Regione Emilia-Romagna, occasione per discutere sul libro di Francesca Schiavone “La mia rinascita” edito da Mondadori. Un dibattito per nulla ingessato, dove Francesca ha condiviso racconti e aneddoti tutt’altro che banali. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

IL TORNEO CHALLENGERIl torneo e il circolo sono speciali, sono venuta qui quando avevo quattordici anni e sono tornata oggi con molta piacere: difficile chiedere di più da una città come Parma, dove gli organizzatori hanno portato una manifestazione di altissimo livello. E’ stato bello anche poter condividere qualche ora con i ragazzi del circolo, sono onorata di poter rappresentare per loro un modello positivo.

IL ROLAND GARROSIl Roland Garros Legend mi ha riservato grandissime emozioni assieme a Flavia. Sono tornata indietro ai momenti più belli della mia carriera. Adesso vado a Wimbledon, alla Mecca del tennis, dove c’è un clima e un’organizzazione incredibile: non vedo l’ora!

GLI IINIZIIl libro nasce dal mio vissuto, da molto lontano, e scriverlo è stato tutt’altro che facile. Il mio rapporto con il tennis nasce per una serie di coincidenze. Vicino alla casa dove sono nata c’erano questi due campi che adesso non esistono. Da lì è partito tutto, a 10 anni ho capito che sul campo da tennis stavo bene e mi piaceva quel senso di indipendenza che comporta stare sul campo, prendere quelle decisioni e quella responsabilità che di solito un bambino piccolo non ha ma che nel rettangolo rosso si poteva permettere di avere. La mia famiglia mi ha sempre sostenuta, spronandomi per giocare a tennis con la massima disciplina e dedizione.

 

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I destini della truppa azzurra rimangono tutti sulle spalle larghe di Marco Cecchinato. Dei tre italiani impegnati nei quarti di finale dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma), l’eroe del Roland Garros (semifinalista nell’edizione 2018) è l’unico a rimanere in gara, mentre Arnaboldi e Zeppieri si arrendono ai rispettivi avversari di giornata.

CECK DI CUORE VOLA IN SEMIFINALE – Sono servite due ore e ventisette minuti a Cecchinato per scrollarsi di dosso il taiwanese Chun Hin Tseng, classe 2001 numero 109 al mondo, solo in teoria abbordabile sulla terra rossa, in realtà giovane speranza in forte crescita, ex numero 1 juniores e vincitore del Roland Garros tra gli Under 18. Non è stata la migliore prestazione del siciliano, ma ci sono stati tutti gli ingredienti necessari per confezionare una vittoria piena di buoni propositi: un ottimo primo set, la capacità di riprendersi dopo il calo vistoso nel secondo e tanta grinta nel terzo, quando le gambe hanno iniziato a farsi pesanti ma il cuore ha permesso di realizzare lo sprint finale con quattro game vinti di fila dal 2-2 al 6-2. “Sono felice del successo di oggi – ha commentato Ceck ai microfoni -: forse non ho espresso il mio gioco migliore per tutto l’incontro, ma ho saputo reagire alla grande. Su questo aspetto, che è mancato a volte nell’ultimo anno, sto lavorando molto con il mio team. Ringrazio il pubblico per la sua vicinanza: Parma merita un torneo di primo piano come questo…”.

FUORI GLI ALTRI ITALIANI. RINASCE CORIC – Se l’avventura di Marco Cecchinato agli internazionali emiliani prosegue, è disco rosso per Andrea Arnaboldi e Giulio Zeppieri. Nel primo match di giornata il talentuoso mancino di Cantù ha pagato una partenza shock contro lo svedese Elias Ymer (numero 148 al mondo), brekkato due volte nei primi tre turni di servizio e sotto prima per 4-1, poi 6-3 e 3-0 nel secondo. La situazione sembrava compromessa, ma nel momento di maggiore difficoltà Arnaboldi si è ritrovato ed è riuscito a sciogliere il braccio e a riaprire il match con una tattica maggiormente aggressiva. Il punteggio si riporta in parità sul 4-4 e sul 5-5, ma mentre si stava profilando il tie-break l’azzurro si è smarrito in un turno di battuta da dimenticare e con due doppi falli ha concesso la vittoria a Ymer (63 75).
Nel quarto di finale sulla carta più interessante, Borna Coric e Giulio Zeppieri si sono dati battaglia per quasi tre ore, e alla fine l’ha spuntata l’ex numero 12 al mondo, reduce da una delicatissima operazione alla spalla e da oltre un anno di stop. Nel primo set, dominato dal servizio, l’equilibrio ha regnato. Il mancino laziale ha messo a segno lo strappo decisivo proprio nell’istante cruciale, quando sul 5-4 al tie-break ha infilato Coric con uno splendido passante in pallonetto, conquistando il mini-break decisivo per vincere il parziale.
Poi un episodio molto simile rispetto a quanto già accaduto ieri nel match contro Flavio Cobolli. Coric chiede l’intervento del fisioterapista per un infortunio, tuttavia ad uscirne rafforzato è lui, mentre Zeppieri inizia ad aumentare il numero degli errori. Il croato allunga e pareggia il conto dei set. Al terzo la musica non cambia, con Coric di nuovo in fuga e l’azzurrino sempre più stanco e falloso. Giulio ci ha provato in extremis, ma il 6-4 conclusivo è a favore dell’avversario. “Il tennis italiano deve essere fiero di avere due giovani come Cobolli e Zeppieri – ha commentato Coric a fine match – e può puntare su di loro per il futuro. Ho dovuto affrontare due sfide dure, considerando anche il tanto caldo. Questo tuttavia mi rende felice, perché se sono riuscito ad uscire vincitore dopo tutto quello che ho passato vuol dire che sto bene. La forma migliore è lontana, ma sono sulla strada giusta: pensando che ho rischiato di smettere di giocare a tennis, non posso che essere contento. Oltre al fisico – conclude il croato – infortuni così gravi incidono sulla mente e sulle certezze di un atleta: un anno fermo, lontano dal campo, dopo che sin da piccolo non hai fatto altro ti può destabilizzare, ma adesso finalmente riesco a guardare al futuro con ottimismo”.

IL PROGRAMMA DI SABATO 18 LUGLIO – Completa il programma dei quarti di finale l’ultimo incontro della serata tra il serbo Dusan Lajovic e lo slovacco Jozef Kovalik. Si sono disputate inoltre le semifinali del torneo di doppio, che hanno premiato con un pass per la finale (in programma domani alle ore 12.30) Denys Molchanov/Igor Zelenay (62 36 10-7 su Hidalgo/Rodriguez) e Luciano Darderi/Fernando Romboli (75 46 10-8 su Jebavy/Reese). Le due semifinali del singolare invece sono in programma per le ore 15.15 e alle ore 18.00.

 

È possibile acquistare i biglietti all’interno del Tennis Club President, presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket e sul sito Vivaticket.com al seguente link www.vivaticket.com/it/tour/emilia-romagna-tennis-cup/3027

 

ORARI E TABELLONI AGGIORNATI

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Tre italiani sbarcano ai quarti di finale dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma). L’appuntamento rientra nel cartellone degli eventi sportivi, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, per la valorizzazione del territorio e l’attrattività turistica. Ad Andrea Arnaboldi, vittorioso su Daniel Galan nella sessione serale di ieri, si aggiungono Marco Cecchinato e Giulio Zeppieri.

SARA’ RINASCITA PER CECCHINATO? – Nel primo match in programma oggi, il siciliano Marco Cecchinato ha superato con un duplice 6-2 lo spagnolo Carlos Taberner, 85 al mondo e testa di serie numero 5. Rispetto al durissimo incontro d’esordio contro Nardi, l’ex numero 16 del mondo è apparso in pieno controllo, anche se il punteggio netto non rende merito alla resistenza dell’iberico. Quest’ultimo possiede caratteristiche tecniche da regolarista che riescono a esaltare il gioco di Cecchinato, il quale è sembrato più brillante, concentrato nei punti decisivi e bravo ad alternare soluzioni di potenza con tante palle corte. Il percorso di recupero rispetto ai fasti del 2018, quando “Ceck” fece sognare il popolo degli appassionati di tennis tricolore giungendo in semifinale al Roland Garros e battendo il numero 1 al mondo Novak Djokovic, è ancora lungo, ma a Parma è stato messo un bel tassello in termini di consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. “Al di là del punteggio apparentemente semplice è stata una partita tosta – ha commentato Cecchinato subito dopo il match -, un’ora e mezzo di gioco molto intensa disputata sotto un caldo opprimente. Il mio avversario è uno specialista della terra rossa con un ranking ad oggi più alto del mio, e questa vittoria rappresenta uno step importante considerando il livello espresso. Vorrei dedicare questo successo, così come tutti quelli più prestigiosi, a mio zio Gabri, che mi segue da lassù e porto sempre nel cuore”.

CHE MATURITA’ ZEPPIERI – Contro la forza bruta di Thiago Monteiro serviva una prestazione di fioretto per Giulio Zeppieri, e la nostra giovane speranza è stata perfetta. Nello scontro diretto di due mesi fa all’ATP 250 di Belgrado aveva vinto il brasiliano, in questo lasso di tempo il mancino di Latina ha espresso una maturazione impressionante, ottenendo non a caso gli ottimi risultati di Roma e del Roland Garros. Con intelligenza “Zeppo” ha smontato il potente ritmo da fondo campo di Monteiro, utilizzando spesso l’arma della palla corta ma non disdegnando la clava al momento del bisogno, ad esempio nel secondo set nei game del break decisivo sul 3-3 e sul 5-4, quando ha letteralmente surclassato l’avversario. “Sono molto contento di aver battuto un giocatore esperto come Monteiro con cui avevo perso appena poche settimane fa – queste le parole di Zeppieri –. Sono stato bravo a gestire i miei turni di battuta e a non arretrare mai. Il mio percorso di crescita sta proseguendo qui a Parma e spero di andare più avanti possibile nel torneo”.

COBOLLI NON FA TRIS PER L’ITALIA – Niente da fare invece per Flavio Cobolli, impegnato contro l’ex 12 al mondo Borna Coric. Il 75 64 finale a favore del croato è stato una lotta serrata di oltre due ore dove entrambi hanno impiegato le loro enormi doti di combattenti e lo sconfitto è uscito dal campo tra gli applausi, senza troppi rimpianti, pagando alcuni punti decisivi sfuggiti via per sfortuna e per la bravura dell’altro. Dopo un primo set tiratissimo, il romano ha ribaltato la situazione nel secondo realizzando il contro-break sul 3-3, ma a questo punto la tensione ha preso il sopravvento: Coric chiede l’intervento del fisioterapista per un problema alla gamba, Cobolli si innervosisce e due si punzecchiano per qualche game. A pagare il nervosismo tuttavia è solo il classe 2002 tifoso giallorosso, che compie troppi errori sul 4-4 e perde il servizio decisivo: alla fine, durante la stretta di mano, i due guerrieri si chiariscono e si salutano con un sorriso. Cobolli non deve recriminare per il KO, considerando anche la crescita di Borna Coric, il quale dopo l’operazione alla spalla del marzo 2021 e il conseguente stop di un anno ha faticato tantissimo a ritrovarsi ma pian piano sta imboccando la strada giusta verso il pieno recupero.

IL PROGRAMMA DI VENERDI’ 17 LUGLIO – Completa il programma degli ottavi l’ultimo incontro della serata tra l’argentino Thomas Martin Etcheverry e il taiwanese Chun-Hsin Tseng. Domani (a partire dalle ore 11.00) si giocano i quarti di finale. Il pomeriggio al Tennis Club President sarà dedicato a Francesca Schiavone: dalle ore 15.30 l’ex numero 4 al mondo sarà a disposizione per autografi e per incontrare i suoi sostenitori, a seguire un’esibizione e alle 19.30 il talk show con Giammaria Manghi, Capo della Segreteria Politica della Presidenza della Regione Emilia-Romagna, in occasione del quale la Schiavone presenterà il suo libro “La mia rinascita” edito da Mondadori.

È possibile acquistare i biglietti all’interno del Tennis Club President, presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket e sul sito Vivaticket.com al seguente link www.vivaticket.com/it/tour/emilia-romagna-tennis-cup/3027

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Poterlo ammirare in un Challenger è un privilegio assoluto. Da oltre quattro anni Dusan Lajovic non si calava nel circuito “inferiore” dell’ATP, esattamente dal marzo 2018, quando trionfò nel ricco Challenger 125 di Le Gosier, nella sperduta isola caraibica di Guadalupa. Sbarcato per rafforzare la sua classifica all’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma), il serbo, numero 64 delle classifiche mondiali, è approdato ai quarti di finale dopo aver superato il belga Michael Geerts (280 al mondo) con il punteggio di 63 76.

DUSAN, CHE CLASSE… – In questo lasso di tempo tra le due rare apparizioni nei Challenger, Lajovic ha raggiunto la finale in un Master 1000 nel 2019, sconfitto a Montecarlo dal nostro Fabio Fognini. Sempre in quell’anno, il migliore della sua carriera, si è aggiudicato il tuo unico titolo ATP 250 a Umago. Dall’inizio della pandemia il suo rendimento è un po’ calato, ma non la classe cristallina, in particolare una manualità straordinaria dal lato del rovescio, che gli consente di alternare colpi piatti, coperti e in back come pochi altri al mondo. La sfida al qualificato Geerts è stata una buona occasione per ammirare il suo repertorio. Dopo un primo set vinto nettamente per 6-3, la disputa si è scaldata e la tattica di sfondamento del belga ha iniziato a dare i suoi frutti. Il secondo favorito se l’è vista brutta quando ha dovuto annullare l’unica palla break del parziale sul 4-4 e quando si è visto sfilare un lunghissimo game del 5-5, ma non ha disdegnato la lotta e ha conquistato, per poi dominarlo, il tie-break con il punteggio di 7-3. “Per fortuna non siamo andati al terzo set – ha commentato Lajovic – così ho evitato di sprecare ulteriori energie considerando le condizioni climatiche difficili. Caldo a parte, mi trovo bene a Parma, il circolo è bellissimo e ben organizzato. Quanto mi pesa giocare un Challenger dopo tutto questo tempo? Non molto, perché ho l’obiettivo di risalire in classifica, qui il livello è alto e conosco parecchi dei giocatori presenti”. Come tutti i tennisti serbi, Dusan è cresciuto con il mito di Novak Djokovic, con cui ha condiviso diverse apparizioni con la maglia nazionale in Coppa Davis. “Nole più che un modello è un mito per tutti noi. Oltre a vincere tantissimo, ha contribuito a creare in una piccola nazione come la nostra un movimento sportivo importante: se negli ultimi anni sono venuti alla ribalta tanti tennisti serbi, il merito è senz’altro suo…”.

CECCHINATO AGLI OTTAVI COL BRIVIDO – Il programma degli ottavi è proseguito con il successo dello svedese Elias Ymer su Nicholas Ionel (61 64), in attesa di conoscere l’esito degli impegni di Alessandro Giannessi e Andrea Arnaboldi. Ma, a proposito di scontri tra italiani, i sostenitori giunti sulle tribune del President hanno ancora davanti agli occhi l’emozionante derby azzurro tra Marco Cecchinato e Luca Nardi disputato nella serata di ieri. Il momento di svolta della sfida è avvenuto nel secondo set, quando il marchigiano ha recuperato un break di svantaggio e si è portato avanti sul 6-5, con due match point a proprio favore: Nardi non è riuscito a chiudere, Cecchinato si è salvato al tie-break, dove ha preso il largo e pareggiato il conto dei set. Il parziale decisivo è rimasto in equilibrio fino al 2-2, quando Nardi ha perso il servizio e non è riuscito più a rimanere attaccato all’avversario, arrendendosi rapidamente con il punteggio conclusivo di 36 76 62. Il derby generazionale vinto dall’ex numero 16 al mondo può essere analizzato sotto una duplice prospettiva: da una parte la voglia di rinascita del siciliano, che sta cercando faticosamente di tornare ai suoi livelli migliori dopo due anni molto complicati, dall’altra la mancata occasione colta da Nardi, ritenuto una delle speranze più vivide del movimento italiano, terzo 2003 più in alto nelle classifiche mondiali dietro ai fenomeni Carlos Alcaraz e Vitus Holger Rune.

FRANCESCA SCHIAVONE AL PRESIDENT – In concomitanza con il torneo internazionale, il Tc President e Master Group Sport organizzeranno, venerdì 17 giugno, una giornata assieme a Francesca Schiavone, icona del tennis italiano, vincitrice al Roland Garros nel 2010 ed ex numero 4 al mondo.  A partire dalle 15.30 Francesca sarà a disposizione per autografi e per incontrare i suoi sostenitori. Alle 17.00 si svolgerà un’esibizione con la presenza di Alessandro Melli, ex calciatore del Parma e della Nazionale, e dei partner della manifestazione. Infine alle ore 19.30 si svolgerà un talk show con Gianmaria Manghi, Capo della Segreteria Politica della Regione Emilia-Romagna, in occasione del quale la Schiavone presenterà il suo libro “La mia rinascita” edito da Mondadori.

 

È possibile acquistare i biglietti all’interno del Tennis Club President, presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket e sul sito Vivaticket.com al seguente link www.vivaticket.com/it/tour/emilia-romagna-tennis-cup/3027

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Mentre la “generazione di fenomeni” guidata da Sinner e Musetti sta già spopolando nel circuito maggiore, una nuova schiera di azzurrini è pronta ad affiancarsi ai loro giovanissimi colleghi. Al primo turno dell’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma), Giulio Zeppieri e Flavio Cobolli si proiettano al secondo turno, confermandosi in rampa di lancio nel pieno della stagione 2022.

RIMONTA ZEPPIERI, MAGER FUORI – Il 21enne di Latina Zeppieri ha avuto in sorte un incontro d’esordio molto complesso, una sfida tutta tricolore contro Gianluca Mager, sceso un po’ in classifica quest’anno ma a ridosso tra i primi 60 al mondo appena tre anni fa. Le prevedibili difficoltà si sono avverate anche in campo, e “Zeppo” ha dovuto rimontare un set di svantaggio, pagando un brutto passaggio a vuoto sul 5-5 nel primo set. Ma il talentuoso mancino non si è scomposto, ed ha fatto valere una perfetta gestione mentale del match, aspetto su cui è migliorato visibilmente da alcuni mesi a questa parte, dopo l’avvento del nuovo coach Giuseppe Fischetti. Gli exploit di Roma e del Roland Garros, a tal proposito, non sono certo un caso. “Sono stato bravo ad alzare piano piano il mio livello durante il match – ha commentato a caldo “Zeppo” -. Sto lavorando tanto con il mio team per migliorare l’approccio alla partita, sicuramente aver giocato tornei importanti come il Roland Garros ha aumentato la mia fiducia e mi aiuta a crescere e migliorarmi”.
Mentre Zeppieri rimetteva in ordine i cocci del primo parziale scivolato via e saliva in cattedra con il passare del tempo, Mager si smarriva in un numero sempre più alto di errori e, nel terzo set, dopo un lunghissimo game perso sull’1-1, ha sciolto le briglie lasciandosi condizionare dal nervosismo fino al 57 63 62 conclusivo. “Il President per me rappresenta un luogo speciale – ci confida Zeppieri – dal momento che la mia carriera professionistica di fatto è iniziata qui. Tre anni fa, in uno dei miei primissimi Challenger, riuscii a sconfiggere Paolo Lorenzi e da lì giunsi fino alle semifinali: ricordo le tribune piene di pubblico e tanto affetto nei miei confronti, se sono cresciuto così è anche merito di quel torneo…”.

COBOLLI AVANZA IN TRE SET – Flavio Cobolli a sorpresa si ritrova dall’altra parte della rete un avversario inaspettato: non la testa di serie numero 3 e 85 del mondo Hugo Dellien, costretto al forfait a causa di un infortunio, ma Andrej Martin, ripescato come lucky loser dopo la sconfitta nel turno decisivo delle qualificazioni. Il romano doma lo slovacco con le sue armi, senza una prova appariscente ma gestendo nel migliore dei modi la risposta al servizio (in totale saranno sei i break realizzati). Maggiori le difficoltà al servizio, e vistoso il calo nel secondo set, ma Cobolli sa quando aprire il gas e nel terzo set parte forte (3-0) per poi chiudere con il punteggio di 63 46 62. La sua prestazione odierna conferma la crescita graduale del 2022, in cui è giunta la prima vittoria in un Challenger a Zadar e la prima partecipazione ad un tabellone principale di un Master 1000 a Roma.

IL RESTO DEL PROGRAMMA – Nel rimanente programma del primo turno dell’Emilia Romagna Tennis Club il bilancio delle teste di serie rimane in chiaroscuro, con quattro di esse già eliminate al debutto: oltre Dellien e il numero 1 Coria, sconfitto ieri da Galan, salutano Parma i due spagnoli, rispettivamente numero 6 e 7 del seeding, Roberto Carballes Baena e Bernabe Zapata Miralles, sconfitti rispettivamente dai qualificati Nicholas David Ionel e Jozef Kovalik. Tra gli italiani supera il primo turno Andrea Arnaboldi (62 76 su Gombos), mentre si arrendono Riccardo Bonadio (62 62 per Etcheverry) e Franco Agamenone. Quest’ultimo, salito alla ribalta dopo un 2021 spettacolare che lo ha visto scalare quasi 550 posizioni nel ranking ATP, ha alzato bandiera bianca con un duplice 6-3 a favore del croato Borna Coric, ex numero 12 al mondo, altro elemento di spicco del Challenger parmense

È possibile acquistare i biglietti all’interno del Tennis Club President, presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket e sul sito Vivaticket.com al seguente link www.vivaticket.com/it/tour/emilia-romagna-tennis-cup/3027

ORARI E TABELLONI AGGIORNATI

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Giornata dedicata al turno decisivo delle qualificazioni e ai primi incontri del tabellone principale all’Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo ATP Challenger 125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna sui campi del Tennis Club President a Montechiarugolo (Parma). L’appuntamento rientra nel cartellone degli eventi sportivi, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, per la valorizzazione del territorio e l’attrattività turistica.

FUORI IL FAVORITO CORIA – Pronti, via e la testa di serie numero 1 Federico Coria saluta gli Internazionali emiliani in poco più di un’ora di gioco contro il colombiano Daniel Galan. Il 62 61 conclusivo fotografa un match senza storia, con il favorito, numero 65 al mondo, lontanissimo dai suoi standard migliori, molto falloso e incapace di reagire alle difficoltà. Tuttavia l’outsider del giorno è una sorpresa fino ad un certo punto. Anche se fino ad oggi non ha mai abbattuto il muro simbolico dei top-100 al mondo, il ventiseienne di Bucaramanga ha all’attivo già un terzo turno al Roland Garros e si sposa perfettamente come caratteristiche ai campi in terra rossa.

AVANTI GIANNESSI NEL DERBY – Durante il primo incontro di singolare del programma odierno, il derby italiano tra Alessandro Giannessi e Salvatore Caruso, un inaspettato episodio lascia senza fiato i tanti spettatori presenti in tribuna. Sul punteggio di 63 31 a favore del ligure, il tennista siciliano si accascia improvvisamente al suolo. Il gioco si ferma subito, mentre Caruso fatica a respirare e non riesce ad alzarsi: una volta uscito dal campo per fortuna “Salvo” si riprende e si rimette in piedi. Durante il match Caruso non era apparso brillante, ma niente lasciava presagire un epilogo del genere. Una condizione fisica non ideale, un colpo di calore e il successivo spavento sono state le concause di un malore che per fortuna si è risolto senza particolari conseguenze.

PROVACI ANCORA ERNESTS – Accanto alle prime sfide del tabellone principale si è disputato il turno decisivo delle qualificazioni. Tra tutti i tennisti scesi in campo per contendersi un posto al sole gli appassionati avranno immediatamente riconosciuto un nome e un volto famosissimo. Si tratta di Ernest Gulbis, ex numero 10 al mondo, da alcuni anni precipitato in classifica dopo una carriera folgorante. Il lettone, con fatica, sta cercando di ritornare in pianta stabile nel circuito maggiore attraverso le forche caudine dei tabelloni di quali dei Challenger, che come a Parma possono risultare delle trappole mortali. Rispetto a qualche mese fa Gulbis, uno dei pochi tennisti al mondo che può vantare di aver battuto Roger Federer sia a Roma che al Roland Garros, è apparso in ripresa, ma la strada è ancora lunga: per il sesto torneo consecutivo infatti si deve arrendere nelle qualificazioni. Le accelerazioni dei vecchi tempi non mancano, quella che manca è la continuità: contro il belga Michael Geerts, numero 250 al mondo dotato di solidi fondamentali, nei momenti importanti sono arrivati troppi errori rendendo inevitabile la sconfitta con il punteggio di 64 61. Esce al turno decisivo in maniera a dir poco beffarda l’ultimo italiano rimasto nel tabellone cadetto, Andrea Pellegrino, reduce dalla vittoria nel Challenger di Vicenza. Dominatore per un set sul romeno Nicholas David Ionel, l’allievo di Luca Vanni è calato nel secondo e, dopo aver ceduto un tie-break serrato, è esploso nel terzo parziale, smettendo di giocare quando la partita era ormai compromessa (36 76 60). Infine strappano un pass per il main draw lo slovacco Jozef Kovalik (61 36 61 su Ejupovic) e il portoghese Joao Domingues (61 61 su Martin). Martedì 14 giugno si completerà il programma del primo turno con gli attesissimi derby azzurri tra Marco Cecchinato e Luca Nardi e tra Gianluca Mager e Giulio Zeppieri.

È possibile acquistare i biglietti all’interno del Tennis Club President, presso tutti i punti vendita del circuito Vivaticket e sul sito Vivaticket.com al seguente link www.vivaticket.com/it/tour/emilia-romagna-tennis-cup/3027

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